E' aperta al pubblico, nel Palazzo della Frumentaria, la mostra sulla Sassari dell'Ottocento: Ritratti - Frammenti di storia sassarese del XIX secolo. Al centro dell'allestimento, i ritratti ad olio o a pastello di illustri famiglie della nobiltà e dell'alta borghesia sassarese dell'800, eseguite da pittori noti e meno noti, tra i quali spicca il nome di Gavino Clemente.
Un'occasione propizia per ricordare questa straordinaria figura di ebanista e pittore, che fu il direttore artistico della ditta Fratelli Clemente, alla quale si devono il progetto e la realizzazione dei due pregevoli Candelieri dei Falegnami (nel 1921) e dei Calzolai (nel 1924).
Clemente, nato a Sassari nel 1861, si formò all'Accademia Albertina e alla Scuola San Carlo di Torino. Membro del Gremio dei Falegnami e responsabile del Comitato per le Piccole Industrie di Sassari, con le sue opere contribuì più di chiunque altro a diffondere in Sardegna il gusto Liberty. I suoi mobili di stile eclettico furono premiati nelle più importanti Esposizioni nazionali ed internazionali. Per Grazia Deledda realizzò l'arredo dello studio romano, ispirato all'artigianato sardo; per le famiglie sassaresi dell'epoca dipinse ritratti come quello di Giuseppe Dessì, che si può ammirare alla mostra della Frumentaria. A lui si devono inoltre la preziosa collezione di costumi sardi conservata nel Museo Nazionale di Arti e Tradizioni Popolari di Roma e la collezione etnografica che nel 1947, alla sua morte, andò ad arricchire la grande raccolta del Museo Sanna, nella sua città.
La mostra Ritratti - Frammenti di storia sassarese del XIX secolo, curata dallo storico dell'arte Mario Matteo Tola, è aperta per tutto il mese di Ottobre, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00, esclusi la Domenica e i festivi. |
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