Sabato 13 Dicembre è stata festeggiata Santa Lucia, patrona del Gremio dei Calzolai. Le celebrazioni si sono svolte in Cattedrale, dalla quale alle 18.45 è partita la processione solenne in onore della santa per le vie del centro cittadino.
Ha presieduto la Messa il viceparroco don Felix Mahoungou e al termine della celebrazione il nuovo Obriere Maggiore, Gianni Loi, ha ricevuto lo stendardo del Gremio.
La notti di Santa Luzia / soggu isthaddu cumbidaddu / in casa d'un cazzuràggiu. Un'antica canzone sassarese, Lu cazzuràggiu, ci ricorda che la festa della patrona era osservata con devozione dai membri della corporazione, i quali, anche negli anni più critici, non mancavano di fare una cena di festa i' la notti di Santa Luzia.
La patrona del Gremio è la martire siracusana vissuta nel III secolo, martirizzata nel 203 durante le persecuzioni di Diocleziano.
La sua agiografia racconta che la giovane, promessa in sposa ad un pagano, pronunciò il voto di verginità e distribuì i suoi beni ai poveri. Denunciata dal fidanzato al console di Siracusa, venne sottoposta a processo. Cosparsa di resina e pece, le fu dato fuoco ma il suo corpo rimase illeso, così venne condannata alla decapitazione.
La leggenda popolare aggiunge inoltre che i carnefici le strapparono gli occhi e che la giovane se li sarebbe rimessi nelle orbite, tornando a vedere.
L'iconografia rappresenta la santa con la palma del martirio o con una spada; più spesso reca in mano un calice contenente i suoi occhi. Essa infatti è considerata la protettrice della vista, nonchè di categorie professionali quali quella degli oculisti, degli scalpellini, dei calzolai e degli elettricisti. |
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