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<b>Discussa all'Universita' Cattolica una tesi sui Candelieri</b>
 
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Discussa all'Universita' Cattolica una tesi sui Candelieri
Pochi giorni fa si è parlato dei Candelieri anche all'Università Cattolica di Milano: una studentessa di Vigevano, Elisa Piras, vi ha discusso brillantemente una tesi in Gestione dei beni artistici e culturali portando quello dei Candelieri come un esempio eccellente tra le feste identitarie dell'isola.


Sulla festa del Mezzagosto sassarese si contano già diversi studi e tesi di laurea che ne hanno messo in luce le origini storiche e le peculiarità culturali sul piano artistico ed etno-musicologico. L'originale tesi di Elisa Piras, dedicata agli eventi culturali della Sardegna come strumento identitario e di promozione del territorio, prende in esame in modo particolare la festa di Sassari, sottolineando che essa "non ha mire ambiziose in termini di promozione turistica regionale o inter-regionale. L'importanza di questa manifestazione risiede proprio nel suo carattere endogeno: si tratta di un evento di tradizione, religioso e identitario, rivolto in primis alla civitas sassarese".
"I Candelieri sono un evento per Sassari. L'aspetto più importante è l'alto valore relazionale che la manifestazione denota, coinvolgendo i cittadini in un evento che racconta un patrimonio condiviso per perpetuare la tradizione dei sassaresi".
Nella tesi vengono esaminate l'organizzazione, la comunicazione, la promozione, la partecipazione del pubblico all'evento, i costi e gli investimenti (in particolare il consuntivo delle entrate e delle uscite dell'edizione 2009).
Utilizzando i metodi di analisi delle strategie di marketing, Elisa Piras identifica, inoltre, i punti di forza della manifestazione, quali le caratteristiche di "evento distintivo e relazionale" e la "conservazione della tradizione e della storia cittadina", nonché i punti di debolezza. Tra le opportunità di crescita della manifestazione vengono suggeriti una pubblicità a più ampio raggio, la creazione di pacchetti turistici, il potenziamento delle sinergie già esistenti con i comuni del circuito delle feste con macchina a spalla.
La festa, insomma, osserva la giovane dottoressa, serba ancora molte potenzialità di sviluppo anche sul piano turistico, ma il suo valore più importante sta nell'aspetto relazionale, che ha un forte impatto nel tessuto sociale di Sassari: "Il turista percepisce l'evento come rituale e decide di assistere in quanto spettatore; il cittadino decide di partecipare come attore perché è parte dell'evento stesso".
 
 
 
 
Sassari - 14 Agosto
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