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<b>Quella finestra sassarese del '500</b>
 
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Quella finestra sassarese del '500
Nell'aprile scorso a Firenze ha riaperto i battenti il museo Bardini, che ospita, tra i suoi pezzi pregiati, un frammento di storia sassarese: una famosa finestra istoriata del '500 proveniente dalla Carra Manna di Sassari ed asportata alla fine dell'Ottocento. Si apre ora la possibilità che la storica finestra ritorni nella sua città d'origine.


Il Museo Bardini, che era rimasto chiuso per un intervallo di dieci anni, è un prestigioso palazzo del capoluogo toscano. Come la finestra sia arrivata là è noto, perché in parte lo racconta lo storico Enrico Costa: nel 1898 Achille Oggiano, il proprietario del palazzo sassarese, sito all'altezza di Piazza Azuni, la fece asportare e la vendette "a un signore di Cagliari. Venne poi acquistata dal sig. Costantini, antiquario di Firenze". Nel 1902 passò nelle mani dell'antiquario Bardini, che la utilizzò per decorare la facciata di una sua villa ad Arcetri e poi la trasferì nella sua collezione di oggetti d'arte, inserita nell'attuale museo poi donato al Comune di Firenze. La finestra, scolpita nel tufo, è sovrastata da un bassorilievo che rievoca il trionfo di Angelo Marongio, signore di Ardara e capo delle milizie sassaresi, nella battaglia di Macomer (1478) contro i marchesi di Oristano. Il vincitore è seduto sul cocchio trainato da un cavallo, preceduto da un valletto e tre araldi, ed è seguito da sei valletti che recano le insegne del potere e i trofei di guerra. La realizzazione della finestra viene datata dagli esperti tra il 1530 e il 1540; probabilmente essa venne commissionata agli scalpellini sassaresi da un discendente del Marongio ed inserita nella facciata del palazzo di famiglia situato di fronte all'antica chiesa di S. Caterina (oggi non più esistente) intorno alla metà del XVI sec. La casa venne riprodotta dallo stesso Costa nel suo Archivio pittorico della città di Sassari un anno prima che fosse asportata e in quello stesso scorcio di tempo venne raffigurata anche in un disegno pubblicato sulla serie "Le cento città d'Italia" del quotidiano di Genova Il secolo XIX (nella foto grande).
Il Comune di Sassari, nell'intento di valorizzare il patrimonio artistico ed architettonico cittadino, ha chiesto al Comune di Firenze la restituzione di quel pezzo di storia che rappresenta una parte importante della sua cultura identitaria. Recentemente questa iniziativa è stata sposata anche dall'Associazione Culturale Sardi in Toscana di Firenze (Acsit), che per mezzo del suo presidente Elio Turis ha annunciato che si farà promotrice della richiesta, così da contribuire all'azione di recupero dell'identità storica e culturale di Sassari, nell'ambito della costruzione di un "patto di amicizia e fratellanza" tra il Comune di Firenze e quello turritano.
 
 
 
 
Sassari - 14 Agosto
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