| Viandanti | ||||||||||||||||||||||||||
| Li viaggianti (dal castigliano biandantes) erano gli antichi carrettieri, venditori ambulanti e trasportatori di merci, che in passato garantivano i contatti tra un centro e l'altro. Per loro mezzo le merci circolavano nelle fiere e nei mercati del Logudoro (nelle ville infatti era proibito aprire tiendas e attività commerciali, che dovevano restare un monopolio della città capoluogo). I viandanti inoltre si incaricavano anche di acquistare beni materiali per conto terzi. La Confraternidad de los biandantes si costituì ufficialmente nel 1633 in occasione della festa del Corpus Domini. Il Gremio, uno tra i più efficienti della città , ha iniziato a partecipare alla Faradda nel 1941, ereditando il Candeliere di un'altra maestranza affine che si era estinta molti anni prima, quella dei Carradori (carrettieri). Al Gremio si deve anche la conservazione di una importante tradizione musicale, quella del suonatore di piffaru, che continua ad accompagnare la discesa del Candeliere. La cappella del Gremio si trova nella chiesa di Sant'Agostino ed è dedicata alla Madonna del Buon Cammino, che si festeggia nella Domenica che precede il 14 Agosto. Enrico Costa poneva come patrona dei Viandanti la Madonna d'Itria, ma è stato chiarito che la statua di questa santa, che appartiene ai Viandanti, era in precedenza la titolare di un'altra cappella della chiesa di Sant'Agostino dove aveva sede un altro Gremio, oggi scomparso, con il quale si è fatto in passato confusione. Nella parte anteriore del Candeliere è dipinto un ovale con la Madonna del Buon Cammino nell'atto di proteggere un viandante. Quest'ultimo è raffigurato nella tradizionale iconografia del pellegrino con bastone e fiaschetta. Nella parte posteriore è raffigurato invece un calice d'argento con l'Eucarestia, che rinvia alla Solennità del Corpus Domini. Sull'intera colonna è dipinto un drappo di broccato color carminio e in basso un drappeggio verde frangiato sostenuto da tre leggiadri putti. Nel 1978 venne commissionata all'artigiano Alfonso Russo una copia del Candeliere, che in seguito fu completata sul versante figurativo dalla pittrice Liliana Cano. Dal 1979 il Gremio porta alternativamente in processione i due candelieri (negli anni dispari il nuovo, e viceversa). Il Candeliere antico è stato oggetto di un accurato intervento di restauro nel 2002. Lo stendardo è di colore amaranto e riproduce al centro l'immagine della Madonna. L'abito può essere di quattro fogge differenti, a seconda della posizione gerarchica dei gremianti: novizio, eletto, Obriere di Candeliere, Obriere Maggiore. Quest'ultimo indossa degli abiti spagnoleschi di foggia seicentesca: la ripiglia e lu rusciu (una gorgiera), lu fioccu e lu bavaru, una cintura con fibbia d'argento detta briccu, spada e spadino. Tutti i membri portano guanti bianchi ed un copricapo che era in uso presso il clero nei secc. XVII-XVIII, lu sumbreru. Per approfondimenti vedi: A. Casula, T. Delogu, A. Vozzo, Il Candeliere dei Viandanti, Comune di Sassari, 2002. Sito web del Gremio: www.ilgremiodeiviandanti.it |
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