| Contadini | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Questo Gremio rappresenta una delle diverse corporazioni dei lavoratori della terra, insieme a quello degli ortolani e dei massai. I Contadini, chiamati in dialetto zappadori, erano costituiti al loro interno da due categorie professionali: i braccianti e prestatori d'opera giornalieri (zurratieri), che venivano impiegati negli orti, nelle vigne e negli oliveti, e i narbonai, ossia una manodopera che si dedicava al dissodamento dei terreni per renderli adatti alla coltivazione. In passato essi facevano parte della Confraria del Poble, insieme al Gremio dei Massai, e avevano la loro patrona nella Madonna del Popolo, venerata in una cappella nella chiesa di San Nicola. Nel 1803 decisero di separarsi dalla Confraria (detta anche Gremio degli Agricoltori) per costituire un Gremio a sé, prendendo il nome attuale e ponendosi sotto il patronato di San Giovanni Battista della nebbia (di la neula). Questo curioso titolo si spiega col fatto che il santo eremita veniva invocato per proteggere i campi dai malefici effetti della nebbia, tanto temuta nelle campagne sassaresi. Nel 1913 si costituirono ufficialmente, dotandosi di un proprio Statuto, ed ottennero dai frati minori di Santa Maria la cappella dei protomartiri turritani Gavino, Proto e Gianuario (la terza a destra per chi entra dal portone centrale), che modificarono per sistemarvi la statua del loro patrono. Il Gremio ottenne di partecipare alla Faradda con un proprio Candeliere nel 1937. Il Candeliere risale al XIX secolo e fu rilevato dal Gremio dei Pastori, che si era sciolto nel 1893. La colonna nella sua parte anteriore presenta in alto gli strumenti del mestiere (roncola e forbici), scolpiti in rilievo; in basso vi è dipinto il Battesimo di Cristo nel Giordano ad opera del Battista, all'interno di una ghirlanda di frutti; nella parte posteriore si trova il monogramma mariano. Un restauro realizzato alcuni anni fa, oltre a restituire alla colonna l'antica cromia verde (che era nascosta sotto una vernice bianca più recente) ha messo in luce anche delle antiche decorazioni che raffigurano dei rami d'ulivo. Probabilmente nella veste originaria del Candeliere realizzata nel 1937 questo motivo ricopriva l'intero fusto della colonna. Nel piedistallo invece è raffigurato un agnello, icona che rinvia ancora al Battista. Il capitello, che è bianco e verde, per la festa viene ornato con fronde d'ulivo, frutti d'arancio e grappoli d'uva, e la corona viene sormontata con mazzi di spighe. Lo stendardo è di colore rosso scarlatto, bordato di gallone dorato, e vi è dipinta al centro l'immagine del patrono. La festa maggiore del Gremio è dedicata alla Natività di San Giovanni Battista e si celebra nella domenica più vicina al 24 giugno, mentre la "festa piccola" ricorre nella memoria liturgica del martirio del santo (il 29 agosto). L'abito cerimoniale del Gremio è in stile spagnolesco ed è composto da una casacca di broccato nero, pantaloni al ginocchio di raso nero, calze nere e una mantellina di pizzo finemente lavorata (lu bavaru), guanti bianchi. Per approfondimenti vedi: A. Casula, T. Delogu, A. Vozzo, Il Candeliere dei Contadini, Comune di Sassari, 2002. Sito web del Gremio: www.gremiodeicontadini.it |
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