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Ortolani
Gli orticoltori avevano, in passato, un posto importante nella vita economica della città. Gli urthurani e gli zappatori che lavoravano nelle campagne intorno alle mura soddisfacevano al bisogno interno della città ed esportavano i loro prodotti in molti paesi del Capo di Sopra. Di qui il loro prestigio: la corporazione è tra le più antiche.
La patrona del Gremio è la Madonna di Valverde, che in passato era venerata in una apposita chiesa a lei intitolata, oggi scomparsa. E' stato anche ipotizzato che in antico la cappella del Gremio si trovasse nella chiesa che è attualmente intitolata a S. Francesco nel colle di Cappuccini, dove è conservata un'antica statua della Madonna di Valverde. Certo è che più tardi la corporazione ottenne la cappella di Sant'Anna presso la chiesa Santa Maria di Betlem, che però dovette lasciare quando, nel corso di una ristrutturazione della Chiesa, la cappella venne murata. In sostituzione, essa ebbe la cappella delle Anime, nella quale è tuttora ospitata una pregevole statua della Madonna di Valverde di proprietà del Gremio: una scultura lignea policroma, opera di Scuola Napoletana, risalente al secolo XVII. La festa patronale si celebra la prima Domenica dopo Pasqua; la "festa piccola" ha luogo invece l'8 Settembre, nella memoria liturgica della Natività di Maria.

Gli Ortolani possiedono il Candeliere più antico tra quelli esistenti, che risale alla seconda metà del XVIII secolo. La colonna, di forme tardo-barocche ispirate agli intagli dei coevi altari lignei, è alta 420 cm e ha un peso di circa 310 kg. Si tratta di uno dei pochi Candelieri che non abbiano subito manomissioni o integrazioni recenti; posto sotto il vincolo della Soprintendenza, è stato sottoposto ad un restauro che, eliminando ben 16 strati di verniciatura, ne ha rimesso in luce la cromia originaria. Il fusto, dopo il restauro, appare policromo e dorato, con fregi fitomorfi incisi sulla superficie e lacche di colore verde-azzurro; la doratura venne realizzata mediante argento in foglia steso su bolo rosso. Il capitello, ottagonale, è scandito da lesene decorate con elementi vegetali in rilievo e presenta su una delle facce l'effigie della Madonna di Valverde graffita sulla doratura.
Nel 1988 ne venne fatta una copia, sulla quale è stata applicata una tela preparata e dipinta che nel secolo XIX rivestiva il fusto del Candeliere più antico. Da allora questo secondo Candeliere viene utilizzato per la Faradda in sostituzione del primo, che viene conservato nella cappella del Gremio.

Lo stendardo della Corporazione è di colore verde e presenta al centro la Madonna di Valverde col Bambino.

L'abito dei Parai varia a seconda della carica. L'Obriere di Candeliere indossa un corpetto in raso con bottoni in filigrana d'argento. L'Obriere Maggiore indossa una piccola mozzetta in pizzo bianco (lu bavaru), la cintura con fibbia d'argento (briccu), guanti neri, spada e spadino.


Sito web del Gremio: web.tiscali.it/gremio-ortolani
 
L'antico Candeliere degli Ortolani, nella cappella del Gremio La cappella del Gremio, a Santa Maria di Betlem Particolare del Candeliere: la corona Particolare del fusto: effigie della Madonna di Valverde Il Candeliere degli Ortolani
 


Sassari - 14 Agosto
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