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Massai
Il Gremio dei Massai rappresentava in passato la classe dei proprietari terrieri, vale a dire il gruppo sociale più eminente. Tuttora il loro Gremio è considerato il più importante, riflesso del prestigio e della forza economica che i lavoratori della terra avevano nella Sassari di ieri. Fino al XIX secolo le floride campagne sassaresi erano destinate soprattutto a colture specializzate quali vigneti, orti e oliveti, secondariamente anche cereali. I massai spesso cedevano in affitto i loro terreni, simbolo stesso della loro ricchezza, e grazie al peso economico e sociale della loro Corporazione ebbero sempre dei rappresentanti influenti nel Palazzo comunale. Già nel Medioevo uno di essi veniva eletto come tesoriere del Comune, di cui era destinato a curare i registri delle entrate e delle uscite.
Ai Massai spettano gli onori della precedenza nell'ingresso in chiesa nel giorno della festa, privilegio che conservano fin dal 1531, con una breve parentesi durante la dominazione genovese, quando l'onore della precedenza fu assegnato ai mercanti. Il Gremio è titolare della Confraria del Poble, di cui faceva parte in passato anche l'attuale Gremio dei Contadini. La sua patrona era in un primo tempo la Madonna del Popolo, che era venerata in una cappella della Cattedrale di San Nicola; successivamente, dal 1675, la Confraria si trasferì in una cappella del santuario di San Pietro in Silki, ponendosi sotto la protezione della Madonna delle Grazie, che è anche patrona speciale della città di Sassari. La festa maggiore, pertanto, si celebra il 1° Maggio, mentre quella minore, in onore della Natività di Maria, è l'8 Settembre.

Il Candeliere sembra anteriore al 1743. Nella più antica documentazione fotografica disponibile, risalente a metà '800, esso appare decorato da un semplice motivo stilizzato, che successivamente dovette essere modificato e rinnovato più volte. Il restauro del 1994, liberando il fusto da pesanti ridipinture (un panneggio a balze, un bouquet di dalie e crisantemi), ha rimesso in luce le decorazioni tardo ottocentesche, di notevole qualità pittorica. Sulla parte anteriore della colonna si trova un riquadro con la Vergine delle Grazie entro una cornicetta di legno; al di sotto sono dipinti rose e iris di colore viola (fiori spontanei della campagna sassarese), affiancati da due maschere allegoriche di colore bianco. Nella parte posteriore è un vaso di foggia classica con un mazzo di rose. La base della colonna è decorata con spighe di grano e papaveri. Il capitello ha delle ricche cornici modanate con un motivo vegetale; nelle lesene sono intagliate delle polene dal volto femminile con il seno scoperto e delle lunghe capigliature. In uno dei riquadri del capitello si trova l'effigie della prima patrona, con la didascalia S. MARIA D. POPVLO. Negli altri riquadri sono raffigurati San Nicola, i martiri Gavino, Proto e Gianuario e San Francesco d'Assisi. Il capitello del Candeliere viene ornato con fiori di oleandro e soprattutto con spighe a formare un pennacchio.

Lo stendardo del Gremio è di damasco color avorio: vi sono raffigurati da un lato la Madonna delle Grazie, dall'altro i Protomartiri Turritani.

L'abito dei gremianti comprende un frac nero con camicia bianca, guanti, gilet e papillon neri. L'Obriere Maggiore indossa inoltre guanti e papillon bianchi, cappello "alla gesuitica".

Per approfondimenti vedi: A. Casula, T. Delogu, A. Vozzo, Il Candeliere dei Massai, Comune di Sassari, 2002.
 
Il Candeliere dei Massai a S. Maria di Betlem Il capitello del Candeliere addobbato Decorazione del fusto: un mazzo di spighe e papaveri Decorazione ottocentesca alla base del fusto: vaso con un mazzo di rose Fusto del Candeliere: riquadro con la Vergine delle Grazie
Fusto del Candeliere: maschera allegorica Maschera allegorica
 


Sassari - 14 Agosto
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