Pompeo Calvia (1877-1919)
Insegnante e poeta, è stato l’antesignano della rinascita della poesia in dialetto sassarese. Nella sua silloge Sassari Mannu ha cantato il volto della vecchia Sassari; il suo sonetto dedicato alla Faradda, ispirato ai modi della Gobbula, è recitato memoria da generazioni di sassaresi.
Le Poesie:
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Lu Paràiu - Leggi
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Salvator Ruju (1878-1966)
Critico ed insegnante, amico di Grazia Deledda, visse gran parte della sua vita a Roma. Nelle raccolte poetiche Agnireddu e Rusina e Sassari veccia e noba ha rievocato con straordinaria finezza l’incanto della civiltà “zappadorina”.
È considerato il maggiore poeta di Sassari.
Le Poesie:
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Cesarino Mastino (1904-1980)
Autore di numerose raccolte poetiche (Sassari mea, Sassari ciunfraiora e risurana, Tutta Sassari, Un poggu avveru e un poggu abbuffunendi), sull’esempio di Salvator Ruju ha adoperato con grande maestria le risorse espressive del dialetto.
Le Poesie:
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Rosilde Bertolotti (1904-1975)
Insegnante e poetessa, ha descritto nelle sue poesie quadretti di vita popolana con stile ora lirico ora satirico, ma sempre schietto come è nel carattere sassarese. Scrisse anche racconti e novelle.
Le Poesie:
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Una canzone per i Candelieri
Antonio Costa - Antonio Strinna - La Festha Manna
Questo brano per canto e pianoforte, di cui si riportano le prime strofe, è stato composto nel 1996 da Antonio Strinna, con musica del M° Antonio Costa, in onore della città di Sassari. Fa parte del repertorio della Corale Canepa, che in quello stesso anno veniva premiata con il Candeliere d’oro.
Il testo:
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Sassari - 14 Agosto