I suonatori
Avevano, specialmente nel passato, una funzione importantissima nel corteo dei Candelieri. Essi infatti accompagnavano la danza di ciascuno dei grandi ceri e scandivano il ritmo dei portatori, coordinandone il movimento. Gli strumenti tradizionali di questa manifestazione sono
lu tamburu e
lu piffaru. Secondo il musicologo Gian Nicola Spanu, l’introduzione di questo ensemble è «dovuta principalmente alle bande musicali dei reggimenti sabaudi di stanza nell’isola a partire dal XVIII secolo» (cfr. AA.VV.,
Suoni e visioni dei Candelieri di Sassari, a cura di A. Luiu, Sassari, 2007, p. 32).
La documentazione fotografica e letteraria dimostra che fino a non molto tempo fa pressoché tutti i Gremi avevano una coppia di suonatori che adoperavano questi due strumenti, uso che oggi è conservato esclusivamente dal Gremio dei Viandanti.
Ancora negli anni Sessanta il Gremio dei Contadini e quello dei Sarti erano accompagnati da suonatori di piffero, oltre che di tamburo, provenienti da qualche paese dell’hinterland sassarese, come Tissi.
Lu tamburu è un tamburo a bandoliera (cioè a tracolla) che viene percosso con due mazzuoli di legno
(li bacchetti).
Si tratta di uno strumento attestato in tutta la Penisola, specialmente in occasione di cortei cerimoniali. La cassa è costituita da un cilindro di ottone o ferro zincato, con due membrane incollate intorno ai cerchi e tese da dei tiranti con allacciatura a “
Y”.
Lu piffaru che si adoperava ancora fino ad alcuni anni fa era un ottavino adattato alla capacità del suonatore; attualmente, il Gremio dei Viandanti «usa invece un
piffaru non riadattato ma costruito appositamente da un artigiano sassarese sul modello di quello preesistente» (G.N. Spanu, ivi).
Il repertorio dei brani per piffero e tamburo o per tamburo solo eseguiti durante la discesa dei Candelieri comprende:
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Lu Passu di la bandera, omaggio alla bandiera di ciascun Gremio;
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La Campagnola, che rinvia alla musica bandistica del primo ‘900;
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Lu Passu di Candareri, che accompagna il trasporto dei ceri dalla casa dell’Obriere fino alla Piazza Castello, da cui ha inizio la sfilata;
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Baddu Sasdhu. Si esegue quando i portatori devono far ruotare il cero in un senso e nell’altro;
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Danza - Zigo-Zago.
Il brano viene eseguito quando i portatori effettuano i lunghi passi a zig-zag.
Questo tema attinge alle melodie della musica sarda tradizionale.
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Raspa. È un brano eseguito dal solo tamburino ed accompagna una particolare figurazione coreutica con la quale i portatori del Candeliere imitano il movimento del ballo sardo.
Il suo inserimento nel repertorio è molto recente (anni ’50).
Il repertorio etnomusicale dei Gremi è composto in totale da 15 brani di tradizione orale il cui uso è circoscritto alle festività delle antiche corporazioni.
Questo repertorio è stato recentemente oggetto di una catalogazione, di una registrazione digitale e di uno studio a cura di Antonio Luiu, per cui si veda: AA.VV.,
Suoni e visioni dei Candelieri di Sassari, cit., corredato di CD.